SEO & GEO

Farsi trovare, oggi, vuol dire due cose diverse.

Per anni essere trovati ha significato comparire in una pagina di risultati.

Oggi una parte crescente delle ricerche si chiude dentro una risposta generata da un’intelligenza artificiale, dove non c’è una lista di dieci link ma una sintesi che cita poche fonti.
È quello che si chiama GEO, ottimizzazione per i motori generativi, e in parte richiede un lavoro diverso dalla SEO.

In parte, però, è anche lo stesso lavoro: contenuti scritti con le parole di chi cerca e non con quelle dell’impresa, una struttura del sito chiara, pagine veloci e leggibili.

Quello che cambia è il resto: per essere citati da un sistema conversazionale servono risposte a domande precise, dati verificabili, fonti attribuibili, e una presenza coerente anche fuori dal proprio sito.

Non vendiamo posizionamento come una promessa.

Stabiliamo insieme quali ricerche contano davvero per il vostro mercato, misuriamo da dove partite, e mettiamo per iscritto tempi e costi prima di cominciare.

Il posizionamento organico è un lavoro lungo: chi lo promette in tre settimane sta vendendo qualcos’altro.
Un’ultima cosa, che vale la pena dire prima di firmare: la SEO fatta a sito già online costa di più e rende di meno.
Non perché sia impossibile, ma perché tocca rimettere mano a struttura e testi già decisi.

Vale anche al contrario: farsi trovare non serve a molto se chi arriva incontra un’azienda che si racconta come sei mesi fa.

È il motivo per cui questo lavoro entra nel progetto insieme ai testi, e non dopo.

IL RISULTATO

È il lavoro sull’architettura del sito e sui testi a decidere se, tra sei mesi, chi cerca quello che fate trova voi o un vostro diretto concorrente.

FAQ

Che differenza c’è, in pratica, tra ottimizzare per la SEO e ottimizzare per la GEO?
La SEO lavora per comparire tra i risultati organici di una pagina di ricerca tradizionale.
La GEO, ottimizzazione per i motori generativi, lavora per essere citati dentro la sintesi che un’intelligenza artificiale restituisce a chi cerca, dove compaiono poche fonti invece di un elenco esteso.

Chi promette un buon posizionamento nei motori di ricerca in poche settimane sta dicendo la verità?
Un posizionamento organico credibile richiede tempo: prima si stabiliscono gli obiettivi: “a fronte di quali ricerche deve comparire il mio sito?
Poi si misura il punto di partenza: “non compaio perché il mio sito è nuovo”, oppure “vorrei comparire per delle ricerche diverse”.
Si agisce sulla SEO, sulle singole pagine, immagini e testi e si tengono monitorati i risultati che non possono essere immediati perché dipendono non solo dalla strategia, ma dall’algoritmo del motore di ricerca che agisce in modo complesso.
Chi promette risultati in poche settimane sta probabilmente vendendo qualcos’altro.

Conviene intervenire con la SEO su un sito già online da tempo?
L’intervento resta possibile, ma costa di più ed è meno veloce rispetto a integrare SEO e GEO fin dall’inizio, perché significa rimettere mano a una struttura e a testi già decisi.
Per questo motivo Keymove propone questo lavoro in fase progettuale insieme alla stesura dei testi e non come step successivo alla messa online.

SEO e GEO bastano a convincere chi arriva sul sito?
Il posizionamento porta le persone giuste fino alla pagina di un sito. Questa pagina deve proporre contenuti coerenti e pertinenti rispetto alla ricerca fatta, altrimenti gli utenti abbandonano e il tasso di abbandono penalizza il posizionamento.
Questi valori e il comportamento di un utente sul sito sono dati misurabili che dovrebbero guidare attraverso i report la revisione o finalizzazione della strategia SEO.
Keymove non solo sviluppa la strategia iniziale, ma propone l’analisi dei dati con report periodici con la finalizzazione che ne consegue.