PERSONAL BRANDING
Dietro un’azienda ci sono persone che devono essere riconoscibili.
In molti mercati la fiducia passa per chi guida l’azienda prima che dal marchio: un imprenditore, un direttore tecnico, un professionista che il settore conosce per nome.
Costruire la loro presenza pubblica non significa metterli in vetrina: significa dare forma a quello che già sanno dire, e renderlo visibile.
Lavoriamo su tre livelli.
Cosa raccontare: i due o tre temi su cui quella persona ha qualcosa di proprio da dire.
Dove: canali professionali, interventi pubblici, stampa di settore, video.
Come: immagine, tono, ritmo di pubblicazione sostenibile nel tempo.
IL RISULTATO
Un piano che regge per un anno, non un profilo curato per due mesi e poi abbandonato.
Funziona quando è coerente con l’identità dell’azienda.
Quando serve a compensarne l’assenza, dura poco.
FAQ
Cosa significa fare personal branding?
Il personal branding, per Keymove, significa dare forma a quello che una persona già sa dire e renderlo visibile. In molti mercati la fiducia passa prima da chi guida l’organizzazione, un imprenditore, un direttore tecnico, un professionista che il settore conosce per nome, che dal marchio stesso.
Su quali livelli si costruisce un personal brand efficace?
Keymove lavora su tre livelli: cosa raccontare, i due o tre temi su cui la persona ha davvero qualcosa di proprio da dire; dove raccontarlo, tra canali professionali, interventi pubblici, stampa di settore e video; come raccontarlo, con un’immagine, un tono e un ritmo di pubblicazione sostenibile nel tempo.
Un piano di personal branding può funzionare indipendentemente dall’identità dell’organizzazione?
Un piano di personal branding funziona quando resta coerente con l’identità dell’organizzazione. Se viene invece usato per compensarne l’assenza, il risultato dura poco.