IL METODO 2R
Realize to Realise – DALL’INTUIZIONE ALLA REALIZZAZIONE.
Il Metodo 2R è l’assessment con cui apriamo ogni percorso.
Serve a capire tre cose prima di proporre qualsiasi soluzione: di cosa l’impresa ha davvero bisogno, quali valori la muovono e con quali modalità operative lavora ogni giorno, non quelle scritte sull’organigramma.
Le tre cose vanno lette insieme, ed è questo che fa la differenza.
Un bisogno affrontato senza tenere conto dei valori produce un progetto che, dentro l’impresa, nessuno difende quando si tratta di portarlo avanti.
Una soluzione corretta calata su modalità operative che non la reggono resta sulla carta.
È la ragione per cui tanti piani strategici ineccepibili non arrivano mai al mercato: non erano sbagliati, erano inapplicabili in quell’impresa.
Dall’assessment esce la direzione: dove intervenire per primo, con quali mezzi, in quale ordine, e da cosa riconosceremo che ha funzionato.
È il documento su cui si appoggia tutto il resto del percorso.
È anche il punto in cui, a volte, la risposta è che il progetto che avevate in mente non è quello che vi serve.
Da lì in avanti il percorso è lineare: si definisce l’obiettivo in termini verificabili, si progetta e si produce, si misura e si corregge quello che non ha funzionato.
Con le stesse persone dall’inizio alla fine.
COSA VALUTIAMO
> Bisogni reali: il problema che l’azienda ha, non quello che ha già tradotto in richiesta
> Valori: cosa muove le persone che dovranno sostenere il cambiamento
> Modalità operative: come si lavora davvero, chi decide, dove ci si arena
> Durata dell’assessment e persone coinvolte
FAQ
Cos’è il Metodo 2R?
Il Metodo 2R è l’assessment con cui Keymove apre ogni percorso di lavoro. Analizza insieme tre elementi: il bisogno reale dell’organizzazione, non solo quello già tradotto in una richiesta, i valori che muovono le persone coinvolte, e le modalità operative con cui l’organizzazione lavora davvero, non quelle scritte sull’organigramma. Dall’incrocio di questi tre elementi nasce la direzione del progetto.
Perché il Metodo 2R analizza anche i valori e le modalità operative, e non solo il problema da risolvere?
Una soluzione tecnicamente corretta, calata su modalità operative che non la reggono, resta sulla carta, e un progetto che ignora i valori delle persone coinvolte è un progetto che nessuno, dentro l’organizzazione, difende quando si tratta di portarlo avanti. Sono la ragione per cui molti piani strategici ineccepibili non arrivano mai al mercato: non erano sbagliati, erano inapplicabili in quell’organizzazione.
Cosa produce l’assessment alla fine?
L’assessment produce un documento di direzione su cui si appoggia tutto il percorso successivo: dove intervenire, con quali mezzi, in quale ordine, e i criteri con cui si misurerà il risultato. A volte l’esito è che il progetto immaginato all’inizio non è quello di cui l’organizzazione aveva davvero bisogno.
Esiste un modo per farsi un’idea prima di iniziare un percorso di assessment?
Un’autovalutazione rapida (sei dimensioni, circa dieci minuti) restituisce una fotografia di dove si trova oggi l’organizzazione rispetto al mercato. Non sostituisce il Metodo 2R, che resta un lavoro condiviso, ma è un primo strumento di orientamento.